Memoria e avanguardia: custodire non basta. Bisogna costruire il contesto

Relatori: Jacopo Poli

Ci sono aziende in cui la storia è un patrimonio.
E altre in cui, oltre a esserlo, è anche una responsabilità.

Perché avere un nome riconoscibile, un’identità forte e una lunga memoria non significa soltanto conservare ciò che si è costruito nel tempo. A un certo punto, custodire non basta. Bisogna capire come restare fedeli a sé stessi senza trasformare la coerenza in una gabbia, e come continuare a stare nel presente senza smarrire ciò che si è.

Poli Distillerie è un’azienda storica in cui questo equilibrio prende forma in modo concreto.

Da una parte c’è la memoria: quella familiare, quella del mercato, quella che si costruisce nel tempo attraverso un certo modo di lavorare, di produrre, di farsi riconoscere. Dall’altra c’è l’avanguardia: non solo tecnologica, ma anche imprenditoriale, come disponibilità a mettersi in gioco, a esplorare possibilità nuove senza perdere la propria identità.

Perché oggi la sfida non è solo proteggere il proprio valore, è costruire il “terreno” in cui quel valore possa continuare a essere comprensibile, rilevante e desiderabile.

È un lavoro continuo che riguarda il posizionamento, il rapporto con il mercato e con i cambiamenti del tempo. Riguarda la reputazione costruita negli anni, ma anche la capacità di innovarsi.

Nel corso di questo incontro, Jacopo Poli ci racconterà il suo percorso personale, condividendo riflessioni, esperienze e domande che toccano da vicino molte altre imprese.
Perché memoria e avanguardia non sono due poli da scegliere. Sono due forze da tenere insieme. E oggi, più che custodire ciò che si è, conta saper costruire il contesto in cui ciò che si è continua ad avere senso.

Programma:
ore 16.00 — Accoglienza presso il Poli Museo della Grappa
ore 16.20 — Visita guidata alla distilleria
ore 17.30 — Speech di Jacopo Poli
ore 18.30 — Degustazione dei prodotti Poli
ore 19.00 — Saluti

Chi è Jacopo Poli: è la quinta generazione di una famiglia che distilla dal 1898. Sotto la sua guida, Poli Distillerie è diventata uno dei riferimenti internazionali della grappa italiana, non solo per la qualità del prodotto, ma per il modo in cui ha saputo costruire attorno ad esso un mondo di cultura, memoria e identità.

Il Poli Museo della Grappa di Schiavon sorge accanto alle Poli Distillerie, dove un alambicco in rame tra i pochi ancora esistenti in Italia produce grappe dal 1898. Con 150.000 visitatori l'anno, il museo raccoglie alambicchi storici, una grappateca di 2.000 bottiglie e un archivio unico di documenti di distillerie per lo più scomparse, un patrimonio così rilevante da essere selezionato da Lonely Planet tra le 10 distillerie artigianali al mondo da visitare.

Lunedì 21 aprile — ore 16.00–19.00 Poli Museo della Grappa Via G. Marconi, 36 — Schiavon (VI)
Per partecipare: segreteria@adhocgroup.it | +39 331 660 1249
I posti sono limitati.


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