Partire senza capitali, cercare i clienti uno a uno e arrivare a costruire un’azienda presente in tutta Italia: la storia di Ottavio Sartori racconta cosa accade quando l’ambizione incontra la capacità di trasformare ogni esperienza in un metodo.
Durante il workgroup del 9 settembre abbiamo ripercorso le tappe che hanno portato alla nascita e allo sviluppo di ArredissimA, fondata nel 1995 insieme a Franco Rinaldi e cresciuta fino a diventare una realtà con 37 punti vendita e centinaia di collaboratori.
Quello di Ottavio è stato un racconto diretto, generoso, a tratti travolgente. Una storia che comincia molto prima dell’impresa: la perdita del padre quando era ancora ragazzo, il primo lavoro come saldatore, gli anni da magazziniere in Benetton e l’esperienza nella vendita porta a porta. Proprio lì ha imparato una delle lezioni che avrebbero accompagnato tutto il suo percorso: dopo ogni porta chiusa ce n’è sempre un’altra a cui bussare.
Quando ArredissimA muove i primi passi, le risorse sono poche. I clienti vengono cercati nei centri commerciali, attraverso il porta a porta e con iniziative costruite artigianalmente. Tra gli episodi ricordati durante la serata, anche un volantino realizzato ritagliando immagini dai giornali e accompagnato da vere monete da dieci lire. Un’idea semplice, nata dalla necessità, che riuscì ad attirare l’attenzione e a generare un flusso importante di persone nel primo punto vendita.
La crescita, però, non poteva dipendere per sempre dall’intuizione e dalla forza dei fondatori. Il passaggio decisivo è stato trasformare quelle iniziative in processi misurabili, replicabili e continuamente migliorabili.
Budget, controllo di gestione, marginalità e analisi dei risultati sono diventati gli strumenti attraverso i quali leggere l’azienda e prendere decisioni. Per Sartori, affidarsi soltanto al bilancio significa osservare qualcosa che è già accaduto. L’imprenditore deve invece riuscire ad anticipare, verificando costantemente gli scostamenti e comprendendo quanto costa e quanto produce ogni singolo canale.
Da qui nasce un’organizzazione nella quale ogni fase del percorso commerciale viene osservata: dal numero di contatti generati alla rapidità con cui vengono richiamati, dagli appuntamenti fissati alle persone che si presentano, fino alle vendite concluse e alla loro marginalità.
Misurare non significa fermarsi ai risultati finali. Un venditore non può essere valutato soltanto in base al valore di un singolo contratto, ma anche per la capacità di trasformare con continuità le opportunità ricevute. Allo stesso modo, un contatto richiamato rapidamente ha possibilità molto maggiori di diventare un appuntamento rispetto a uno lasciato in attesa per giorni.
Il metodo ha permesso ad ArredissimA di replicare il proprio modello, centralizzare alcune funzioni e lasciare ai direttori dei punti vendita lo spazio necessario per concentrarsi sulle vere priorità: fatturato, marginalità, costi e sviluppo.
Anche il sistema di crescita delle persone segue questa impostazione. Molti direttori sono entrati in azienda come consulenti, hanno affrontato un percorso interno e sono poi diventati soci delle realtà che guidano. Un modello che unisce responsabilità, meritocrazia e possibilità di carriera.
Dalla serata è emerso anche un tratto personale decisivo: la curiosità di Ottavio Sartori. Libri, corsi, autobiografie e modelli provenienti da settori diversi sono stati, negli anni, una fonte continua di idee da osservare, adattare e portare in azienda.
Il messaggio conclusivo rivolto agli imprenditori presenti è stato chiaro: conoscere profondamente i dati della propria impresa permette di liberare la mente dall’operatività quotidiana e di porsi domande migliori.
A fare la differenza, poi, è la costanza. Quella che consente di attraversare i momenti difficili, correggere gli errori e continuare a migliorare, un passaggio alla volta.
La storia di ArredissimA è la dimostrazione che una grande crescita non nasce da una singola intuizione. Si costruisce imparando dall’esperienza, misurando ciò che accade e trasformando le soluzioni che funzionano in un metodo capace di andare oltre l’imprenditore.
Grazie a Ottavio Sartori per aver aperto le porte di ArredissimA e aver condiviso con noi, senza filtri, esperienza, scelte ed errori di un percorso imprenditoriale costruito passo dopo passo.
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