• 17 dicembre 2025

Quando condividere diventa racconto

Comunicazione Filosofia in azienda Recensione eventi Networking e relazioni

La Cena dei Racconti di quest’anno è stata un momento semplice e prezioso, una serata informale in cui la nostra community si è ritrovata non solo per stare insieme, ma per condividere qualcosa di sé.

È questo, in fondo, il cuore dei racconti: offrire agli altri un pezzo della propria storia, del proprio sentire, della propria verità.
Il tema, “Le parole che restano”, ci ha accompagnati attraverso un gioco guidato con grande sensibilità da Katia Bregolin, che ci ha invitati a fermarci e ad ascoltarci davvero.

La domanda che ha aperto la serata era semplice e disarmante:
Qual è la frase che vorresti sentirti dire più spesso?

Condividerla significava mostrarsi.
Eppure lo abbiamo fatto, tutti, con un coraggio gentile.

Sono emerse parole che parlano di relazioni più che di risultati:

Grazie di esistere.
È stato bello averti qui.
Mi prendo cura di te.
Sono qui per te.
Ancora una volta scelgo te.
È stato bello passare del tempo con te, ascoltarci con il cuore.

Frasi intime, ma universali.
Frasi che, una volta condivise, sono diventate nostre, parte del racconto collettivo della community.

Alla fine della serata le abbiamo raccolte e intrecciate in un quadro unico: una sorta di mappa emotiva di ciò che ognuno di noi desidera sentire, e che spesso desidera anche dare.
Un’impronta condivisa, che ci ricorderà quanto sia potente aprirsi e lasciare che gli altri entrino un po’ di più nella nostra storia.

Con questo appuntamento abbiamo chiuso gli eventi del 2025, portando con noi un messaggio prezioso: le impronte che lasceremo nel 2026 nasceranno anche da qui, da queste parole che abbiamo avuto il coraggio di condividere e che ci hanno fatto sentire parte di qualcosa.

Perché le comunità crescono così: condividendo i racconti, le emozioni, le fragilità e la bellezza di ciò che siamo.


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