Dormire bene significa vivere e lavorare meglio.
I disturbi del sonno colpiscono 13 milioni d'italiani. I principali sono l'insonnia, che colpisce circa il 41% della popolazione, la sindrome delle apnee in sonno, la sindrome delle gambe senza riposo e i disturbi del ritmo circadiano.
Stress, tensione, attacchi di panico, bruxismo, mal di testa anche al risveglio, sonnolenza di giorno e colpi di sonno sono gli esiti di un cattivo rapporto con il benessere del sonno.
Che non influenza solo le qualità del riposo, ma le performance di tutta la giornata.
Loris Bonamassa, amico e partner di AdHoc Group, ci invita ad un convegno che tratta esattamente di queste tematiche: il World Sleep Day, organizzato dalla World Sleep Society, di cui è socio e relatore.
La conferenza affronta argomenti come la qualità del sonno, l'influenza del buon sonno sulle prestazioni lavorative, le mosse di welfare aziendale che le attività dovrebbero mettere nella propria agenda delle priorità per occuparsi davvero del benessere delle proprie persone.
L'obiettivo? Ridare valore al benessere delle persone, che se in salute diventano vere risorse.
"L'energia della persona, prima di quella della meccanica"
Giordano Agrizzi, fondatore di AdHoc Group
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