Il nostro maggiore impegno è aiutare l'uomo.

Le nostre preferenze vanno agli ultimi, i fratelli dimenticati, rifiutati dalla società: uomini senza casa, senza lavoro, senza cibo, colpiti sovente da malattie come la lebbra, che li allontana dal contesto civile. Consideriamo inoltre, tra i mali più gravi, l'analfabetismo, che condanna tante persone all'emarginazione e allo sfruttamento.
 
I frutti della Carità e dell'Amore sono le gioie quotidiane di una vita salvata e un sorriso regalato.
 
Ancora oggi il nostro mondo guarda al futuro, dimenticando che migliaia di vite sperano e lottano per vivere il presente. Sono i piccoli grandi gesti, frutto di sacrifici e unione di forze che possono ridonare la vita e la speranza a queste persone.
 
Fin dal 1987 la Fondazione s'impegna ad essere da tramite tra la generosità e le necessità dei tanti. I traguardi che sono stati raggiunti non sono solo frutto di questo impegno, ma e soprattutto della fiducia e della bontà di quanti hanno desiderato donare il loro amore ai bisognosi.
 
La Fondazione è oggi presente in India, Nepal, Nord Messico, Guatemala e Nicaragua.
 

Operiamo sostenendo le Missioni o con iniziative autonome, in India, Nepal, Nicaragua, Guatemala, Nord Messico, Sudan e Haiti.

Sosteniamo l'istruzione e la formazione professionale di giovani perché in tutto il mondo oltre 100 milioni di bambini in età scolare non vanno a scuola.
La scolarizzazione viene promossa attraverso il Sostegno a Distanza, che è il modo per insegnare ai bambini ad imparare a leggere e scrivere e quindi offrire la possibilità di un futuro migliore.
 
Il Sostegno a Distanza è rivolto alle comunità: scuole, case famiglia, centri d'accoglienza, mai ad un singolo individuo. Le comunità ospitano molti bambini e aiutano tutti indistintamente, grandi e piccini, a raggiungere lo stesso livello di benessere culturale e sociale. Ciò evita discriminazioni e complessi di inferiorità in un tessuto sociale di per sè già debole.
 
Sosteniamo annualmente diversi ospedali, lebbrosari, dispensari in India per combattere le malattie della povertà: lebbra, tubercolosi, malaria, kala-azar. Il personale specializzato non è solo impegnato nella distribuzione di medicinali ma effettua soprattutto prevenzione nei villaggi.

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