• 03 marzo 2016

A + r = e

Responsabili al 100%: A + R = E
 
I guru sono duri a morire, soprattutto se sono in buona compagnia. L'ultima conferma l'abbiamo ottenuta pochi giorni fa, quando siamo venuti a sapere che il colosso Goldman Sachs ha dovuto fare marcia indietro su quasi tutte le sue previsioni: una serie di clamorose sconfitte nelle sue visioni e soprattutto nei consigli distribuiti in giro per il pianeta (a quale prezzo!), come ha bene illustrato Marco Valsania sul Sole 24 Ore Online dell'11 febbraio 2016 (link).
 
Ma dove sta il motivo per cui, nonostante tante stecche, la gente, anzi, molti imprenditori attendono ancora la "parola" dei guru? È presto spiegato: è molto più facile affidarsi agli altri  piuttosto che puntare sulla propria responsabilità. Perchè essere responsabili vuol dire portare solo sulle proprie spalle tutto il peso dei risultati, soprattutto se negativi.
 
Essere responsabili.
 
Non vuol dire solo pensare alle conseguenze delle proprie scelte: serve anche questo, ma non basta. Occorre fare un altro passetto: rendersi conto che l'esito di una certa azione dipende solo dalla nostra azione, da quella specifica e anche dalle precedenti che abbiamo messo in atto: ma sempre di noi si tratta!
 
Una formula può aiutarci a capire e a memorizzare tutto ciò: A + R = E. Sembra Einstein o un altro genio della fisica, e invece si tratta di una formula che riassume tutto quello che facciamo, spesso meccanicamente e inconsciamente, giorno per giorno.
A significa avvenimento, R è la risposta che noi mettiamo comunque in atto davanti a qualsiasi cosa accada. E è l'esito della nostra risposta.
 
Dove sta il bello di questa formula?
Che ci sbatte in faccia una verità spesso scomoda, ma ahimè indiscutibile: i risultati, che portiamo a casa, dipendono solo ed esclusivamente dalle risposte che noi sappiamo mettere in atto. Invece uno sport assai diffuso è quello di scaricare le colpe su altro: sulle persone che ci circondano, ovviamente iniziando dalla famiglia, sul clima atmosferico, sul sistema politico e amministrativo, per finire con l'immancabile burocrazia, che ormai si trova in buona compagnia con la globalizzazione.
 
Tutti hanno colpa quando le cose vanno male nelle nostre tasche; tutti, meno uno: la persona che ha messo in atto quelle specifiche risposte.
Eppure, eppure? Tanti altri, che vivono sotto lo stesso cielo e hanno gli stessi obblighi con il fisco e si scontrano quotidianamente con mercati sempre meno prevedibili, vanno avanti, eccome! Un solo dato: nel 2015, perdurante ancora la crisi, oltre 240.000 imprese italiane, prevalentemente di piccola e media dimensione, hanno avuto successo nel mondo.
 
Che cosa hanno in comune quelle imprese?
Hanno in comune persone che hanno capito che i fattori, che possono ostacolare il successo, non sono esterni, ma interni alla persona. Il primo bastone fra le tue ruote sei tu stesso, se ..
Se non cominci a mettere in pratica un semplice insegnamento: se vuoi risultati diversi, devi mettere in atto risposte diverse. Iniziando da che cosa?
  • da quello che leggi o forse non leggi: ogni giorno mezz'ora di lettura;
  • dalle persone che frequenti: cerca di incontrare uno che ti metta in discussione;
  • dal decidere di fare ogni giorno qualcosa di utile ad una persona nuova: il tuo mercato si espande allargando le relazioni.
L'unica cosa che cambierà i risultati è cambiare il comportamento: il tuo!
 

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Lino Sartori - Filosofo AdHoc - website - linkedin

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