È sempre vero l’antico detto secondo cui un albero che cade fa più rumore di una foresta che cresce.
Lo si dice riferendosi alle cattive notizie o a quelle che oggi, indulgendo alla moda, si chiamano fake news. Tuttavia, se si hanno occhi attenti e volontà di tenerli aperti a tutto tondo, di bene attorno a noi ce n’è, eccome!
Tanto per non riferirmi al solito buonismo, indico un inserto che da qualche mese il quotidiano Corriere della Sera pubblica, senza variare il prezzo, al martedì, inserto che si intitola “Buone Notizie”.
Di che si tratta?
Vengono presentati casi concreti, attuali, con tanto di dati alla mano, di persone e di imprese che si segnalano per il fatto di fare il bene facendo bene il proprio business.
Si va da persone singole, spesso non esaltate e nemmeno notate dalla cronaca, e si giunge a imprese, anche di medio-piccole dimensioni, che fanno il proprio lavoro avendo come obiettivo il bene.
Ovviamente la cosa che interessa a imprenditori e professionisti è, soprattutto, la miniera di novità e innovazioni, di processo e di prodotto, che stanno alla base di queste buone notizie.
Pertanto questa valanga di positivo, che viene ogni settimana segnalata, diventa per gli operatori economici una autentica fiera – expo di nuovo, di futuro presente, di apertura, di spunti e, perché no?, di opportunità.
Ma bisogna conoscerle, perché, come diceva alla fine del Cinquecento l’inglese Francis Bacon "la conoscenza è potere", che io traduco così: "se conosci, puoi".
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