• 17 marzo 2016

Come migliorarsi per migliorare l'azienda - parte seconda

Ti presento un libro...
 
Titolo: Come migliorare il proprio stato mentale, fisico, finanziario (seconda parte)
Autore: Anthony Robbins
Editore: Bompiani, 2010
 
Ricapitoliamo. Di Anthony Robbins ho già detto qualcosa in un precedente scritto. Ora propongo ulteriori  provocazioni, che traggo sempre dalla miniera di questo maestro mondiale della motivazione e, soprattutto, dell'animo umano. Perché, si sa, per motivare davvero e in modo efficace una persona, occorre riuscire a toccare le corde più sensibili, quelle che solitamente giacciono o a riposo o addormentate sotto la nostra pelle. E chi ci riesce, con i risultati alla mano, merita tutta la nostra attenzione e credibilità.
 
Idea centrale. Se vogliamo iniziare a cambiare verso il meglio, (perché non è detto che basti cambiare per andare verso il meglio: anche una mela marcia è cambiata!) è necessario scoprire il "sistema fondamentale" che regola il comportamento umano. In altre parole, dobbiamo individuare la chiave di volta che apre tutte le nostre porte.  

A che cosa serve questa chiave? A capire come prendiamo tutte, veramente tutte, le decisioni, da quelle più semplici e ordinarie fino a quelle più complesse a cui affidiamo gli aspetti  più importanti della nostra vita. Il nostro sistema fondamentale è l'intelaiatura che ci permette di valutare e, conseguentemente, di scegliere. Anche se non ne siamo spesso consapevoli, i miliardi di neuroni, che formano il nostro cervello, ogni volta che dobbiamo fare una scelta (dall'acquisto di un paio di scarpe fino ad una decisione strategica aziendale) si mettono in moto ad una velocità supersonica guidati da questo sistema fondamentale. Nulla avviene senza che questo "pentagramma" entri in funzione.
 
Tutti abbiamo il nostro sistema fondamentale, che però è regolato da pochi principi universali. Infatti, da molti secoli sappiamo che la natura ha provvisto tutti di un bagaglio semplice e comune, sia dal punto di vista genetico, sia dal punto di vista energetico e spirituale. Quindi, conoscendo come è formato questo sistema, siamo in grado di capire anche gli altri, cioè entrare in empatia e in sintonia con loro.

I vantaggi che ne derivano sono evidenti: migliorano le nostre relazioni con noi stessi, innanzi tutto: e vi pare poca cosa? Basta con la depressione, il pessimismo, la sfiducia; via il malumore e i sensi di incapacità e inadeguatezza e, di contro, strada aperta per la giusta comprensione di se stessi, che è la premessa necessaria per lo stato di ben-essere a cui ognuno ambisce.

E poi porte spalancate per stabilire relazioni non solo buone, ma anche proficue e costruttive con gli altri. In breve, questo sistema è la base necessaria per stabilire un network ed una autentica comunità tra persone che si stimano reciprocamente.
 
Il nostro sistema fondamentale. Questi i cinque principi che formano il nostro sistema fondamentale di valutazione.
  1. Lo stato mentale ed emozionale. Perché, se una persona ci rivolge due volte la stessa battuta, una volta ridiamo, mentre un'altra ci offendiamo? Perché quella battuta cade su un terreno diverso: l'abbiamo accolta in due differenti situazioni emozionali della nostra giornata.
  2. Le domande che ci poniamo. Davanti ad ogni situazione il cervello si chiede: mi fa bene o male? Oppure: mi serve o no? E così via. Ebbene, a seconda della risposta che il nostro cervello in quello specifico momento fornisce, noi facciamo  una scelta oppure un'altra. 
  3. La nostra gerarchia di valori. Ognuno si costruisce una propria scala di valori. I valori di due persone, immaginiamo moglie e marito, possono essere anche gli stessi; ma per lei al primo posto ce n'è uno, mentre per lui ne sta un altro, e così le scelte saranno necessariamente diverse.
  4. Le nostre credenze. Un semplice esempio aziendale: se credo che il successo aziendale si misuri solo con il profitto, non perderò troppo tempo a considerare le condizioni umane dei miei collaboratori. Se, di contro, sono convinto che il profitto riguardi il benessere complessivo della persona, allora adotterò nel luogo di lavoro tutta una serie di accorgimenti che facciano sentire a loro agio le persone che con me mirano agli stessi obiettivi.
  5. Il mix di esperienze di riferimento. Ognuno ha la propria storia personale, che fa di ciascuno di noi un mondo diverso da chiunque altro. A seconda dei pezzetti di passato che noi mettiamo in campo quando operiamo una decisione, la strada che prenderemo andrà in una direzione oppure in  unì'altra.
Qualche chicca. Come allenarci a conoscere questo sistema fondamentale?
Sarà l'obiettivo della terza parte, che presenteremo nel prossimo mese. Intanto, però, godetevi qualche perla di saggezza.
  • Dobbiamo ricordare che le cose contano in modo differente per persone diverse e che ciascuno valuta quello che sta accadendo in base al proprio punto di vista e al proprio condizionamento.
  • Chi sono le persone di maggior successo? Quelle che fanno valutazioni migliori.
  • Vuoi veramente diventare padrone del tuo destino? Fa tua questa convinzione: "Io sono la fonte di tutte le mie emozioni. Niente e nessuno può cambiare quello che provo, se non io stesso".
  • I cambiamenti finiscono per essere emozionali e perfino fisici quando il cervello stabilisce delle priorità a proposito di che cosa è più importante.
  • I valori guidano le nostre scelte e quindi il nostro destino.
  • Dobbiamo renderci conto che la direzione della nostra vita è controllata dalla forza magnetica dei nostri valori. Essi sono la forza che sta davanti a noi, che ci guida a prendere decisioni, che stabilisce la direzione e la destinazione suprema della nostra vita.  

_____________________________________________________________________________________________________________________

Lino Sartori - Filosofo AdHoc - website - linkedin

      Condividi


    Altre news

    AdHoc + Lovat Book Club - 3° incontro: La Storia

    19 giu

    AdHoc + Lovat Book Club - 3° incontro: La Storia

    Consigli di lettura Recensione eventi

    È stato un viaggio dentro la storia, la memoria e l’immaginazione..
    Leggi di più

      Condividi