• 19 aprile 2017

Coopertive: perchè no, perchè sì

Impresa Testimonianze

Impresa, lavoro, consumi: sono mondi in continua evoluzione.

Inutile nascondere che la burocrazia farraginosa, la pressione fiscale alle stelle, la perdita di posti di lavoro, la continua riduzione dei salari minimi, la nascita di forme di consumo basate sulla condivisione o sul riutilizzo, sono sintomi di ciò che per l'economia (così come l’abbiamo conosciuta) è più che un gran mal di pancia.  

Tentare di risolvere questo groviglio non è impresa facile, però è bene notare che esistono esempi positivi su come queste tre forze possano convergere in una logica "win-win". 

E’ il caso delle società cooperative e - fra queste - di Wood Box. Guidata da Fabio Benvenuti e attiva nel settore dell’imballo in legno, l’azienda è nata all’interno di un progetto destinato all’impiego di persone disabili all’interno del contesto industriale e oggi vanta un’espansione continua, con una produzione destinata al mercato internazionale e un numero crescente di addetti. 

La chiave del successo ? Lo scopo mutualistico. 

Ascoltando le parole franche e pacate di Fabio, il segreto sta nel credere che sia possibile: 

  1. dare un’opportunità alle persone bisognose di maggior tutela;
  2. escogitare un sistema organizzativo in grado di renderle autonome e produttive;
  3. confezionare un prodotto appetibile per il mercato;
  4. creare fatturato da redistribuire equamente tra tutti i soggetti coinvolti.

Tutto questo comporta degli sforzi non indifferenti, come l’organizzazione continua di momenti formativi o riunioni informali per discutere di errori e problematiche, il coinvolgimento costante di tutti i soci nelle decisioni strategiche, la selezione delle risorse adatte per particolari ruoli/mansioni, la motivazione e la preparazione dei capi-reparto nel gestire le problematiche psico-fisiche dei colleghi. 

In definitiva, la crescita della cooperativa è direttamente proporzionale alla crescita del capitale umano presente al suo interno. 

Il sistema rientra in equilibrio nel momento in cui il piatto dell’investimento nella crescita continua delle persone è controbilanciato da una serie di agevolazioni fiscali e contributive che spettano sia alla cooperativa che ai singoli soci.  

Infatti, come ha sottolineato in chiusura l’avvocato Riccardo Zanon di Studio Zanon – Consulente del Lavoro, in alcuni casi le cooperative possono raggiungere risultati più performanti rispetto alla costituzione di altre forme giuridiche, perché: 

  • limitano i conflitti interni tra i soci e il contenzioso interno nei confronti dei collaboratori;
  • non essendo vincolate ad un capitale minimo, possono facilitare la nascita di start-up;
  • sono in grado di facilitare passaggio generazionale o acquisizioni da parte di altri soggetti o dei dipendenti stessi;
  • coinvolgono direttamente i soci e permettono di beneficiare di importanti agevolazioni.

In sintesi, le cooperative correttamente gestite in base al principio mutualistico non solo funzionano, ma per la loro logica “win-win” possono essere di sicuro esempio per tutte le attività d’impresa. 

Per un confronto diretto con l’esperienza di Fabio Benvenuti, contatta Wood Box (Viale delle Repubblica, 12/E a Villorba / TV - Tel. 0422.1627286 - Email info@woodboxscs.it). Per un consiglio strategico sul mondo delle cooperative, affidati a Studio Zanon (Via Rizzo 49 a Dolo / VE - Tel. 041.5101894 - Email info@studiozanon.net).

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Elisa Poloni - Eventi e Comunicazione - facebook linkedin

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