Essere positivi giova
Per una popolazione, come quella italiana - nella quale spesso lo sport preferito pare essere il pessimismo - venire a sapere che quasi la metà delle PMI vede concretamente la possibilità di creare lavoro nell'anno appena iniziato, è cosa che finalmente fa notizia.
Il lavoro, infatti, sono le imprese che lo creano, mentre la politica ha l'arduo compito di creare le condizioni affinché il lavoro venga generato.
L'imprenditore, quello dell'economia reale, non quello della finanza - che negli ultimi anni abbiamo conosciuto troppo frequentemente - crea sviluppo solo se crea lavoro. Troviamo conferma di questo felice aspetto dell'economia nazionale nell'articolo di "La Stampa", di cui a questo
link.
Altra bella news: è in calo anche il numero delle imprese che prevedono di ridurre il personale.
Per ora sono solo previsioni, che, tuttavia, raffrontate con quelle dello scorso anno, denotano che qualcosa sta cambiando in meglio. Ma vi è un'osservazione di fondo che va sottolineata: in economia, che è ritenuta essere la scienza del calcolo e del ragionamento freddo, i sentimenti umani contano e le emozioni, in fondo in fondo, orientano il business e i mercati più di quanto non si pensi.
Non siamo forse guidati dai nostri gusti quando facciamo qualsiasi acquisto? Non sono le relazioni che, anche inconsciamente, stabiliamo con i commessi e i veditori a spingere o a frenare la nostra voglia di acquisti?
Ce l'aveva detto già nel 1759 uno dei padri dell'economia moderna, Adam Smith, scrivendo l'importante opera: "Teoria dei sentimenti morali". I sentimenti alla base degli affari, cioè la persona.
Finalmente ci siamo arrivati anche noi!
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Lino Sartori - Filosofo AdHoc - website - linkedin