I segreti della comunicazione
«Avvertite a non parlare; e se la madre dicesse qualcosa che non vi andasse per la fantasia, fate orecchi di mercatante. Come orecchi di mercatante? Non odono se non le cose che fanno per loro?»
Fare orecchie da mercante?: mai sentito dire?
E' un'espressione popolare che risale a "La Pinzochera", commedia del '500 di Anton Francesco Grazzini, e che nel linguaggio comune ci scappa dalla bocca di fronte a qualcuno che si rifiuta di ascoltare e prosegue dritto per la sua strada.
Il Mercante del passato.
Siamo sempre nel 1500, nella Serenissima Repubblica di Venezia. Antonio e Shylock: il ricco commerciante cristiano e l'usuraio ebreo. Apparentemente così diversi, ma entrambi con l'anima del mercante: l'uno di merci, l'altro di denaro. Uguali nella cocciutaggine di non ascoltare il cuore, ma solo la testa, perché ingabbiati dalla paura di perdere le ricchezze accumulate, il rispetto sociale e la vita stessa.
Povertà, critica e malattia/morte sono le tre grandi paure che da sempre bloccano l'uomo, impedendogli di ascoltare ciò che sente dentro e, quindi, di comunicare all'esterno. Solo l'inaspettato stratagemma ideato da Shakespeare, può salvare entrambi i mercanti dal tragico finale.
Il Mercante del futuro.
Torniamo ai giorni nostri e all'impero Apple, fondato da Steve Jobs. Nel corso della sua vita, lui ha affrontato (in ordine): la perdita della sua azienda, le critiche di chi lo ha messo all'angolo e la malattia che alla fine ha avuto il sopravvento. Nonostante questo oggi è un personaggio immortale, che continua a ispirare le future generazioni imprenditoriali. Perché?
Perché era un comunicatore.
Steve Jobs era il numero uno in quello che faceva, ma soprattutto sapeva motivare le persone che gli erano accanto, creava ponti con l'esterno, imparava dai fallimenti, si focalizzava sulle parole positive, parlava in modo semplice e di risultati concreti, portava avanti idee brillanti - in altre parole, "era affamato" (come esortava nel suo celebre discorso -
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Il Mercante di Venezia o Steve Jobs: tu chi vuoi essere?
Nell'incontro con
Juan Josè Di Martino abbiamo imparato che la risposta è dentro di noi. E se proprio abbiamo bisogno di un consiglio, è meglio rivolgersi a chi già ce l'ha fatta: perché chi non è arrivato in cima, probabilmente è bloccato a mezza strada a combattere con le sue paure.
Per imparare a comunicare, impara ad ascoltare. Soddisfazione nella professione e serenità emotiva nella vita, non saranno più obiettivi irraggiungibili, ma conseguenze dirette del tuo nuovo atteggiamento: garantito da Business Channel - Il centro benessere per le imprese.
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Elisa Poloni - Eventi e Comunicazione - facebook - linkedin