Impresa e arte
Trovare idee, nuove ma anche vincenti, profittevoli ma anche utili: impresa non semplice. Sulla bocca di molti la parola innovazione spesso serve a nascondere incapacità a trovare la strada per uscire da qualche difficoltà, in cui ci si è cacciati per incapacità personali.
Eppure c'è chi con l'innovazione va semplicemente a nozze: non che sia una passeggiata, ma nemmeno un incubo, come dimostra il caso della start up di Udine,
Pugnale & Nyleve. L'azienda che ha fatto del design la sua bandiera, si è recentemente proposta al mercato con un'edizione limitata di occhiali di lusso -
Sufficit animus - ispirata a Gabriele D'Annunzio. Approfondimento a questo
link.
Dov'è la chiave di volta? Semplice: davanti agli occhi di tutti, eppure solo pochi la vedono e la sanno valorizzare!
L'arte, quell'immenso patrimonio che noi italiani abbiamo ereditato dal nostro glorioso passato e che l'umanità intera ci invidia e talora deplora appunto perché non sappiamo valorizzarla.
Un capitale a costo zero, che è a disposizione di chiunque e che non disdegna di essere messo a profitto con la tecnologia, la manualità e la scienza più avanzata.
Coraggio, allora! C'è una strada maestra che aspetta solo di essere percorsa da imprenditori che abbiano voglia di vedere e che il mercato premia. È vero che il nostro sottosuolo è povero di risorse; ma abbiamo mai pensato che viviamo in un "soprasuolo" straricco di due beni preziosi, per giunta gratuiti? Sole e arte, no?
Non rassegniamoci alle solite cose, alla mediocrità: il bello, alla fine, paga sempre.
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Lino Sartori - Filosofo AdHoc - website - linkedin