Internazionalizzazione con i big data
Varcare le frontiere: questo è il destino del mercato che, altrimenti, rimarrebbe solo una gioiosa sagra paesana. Ma come? Dove? Con chi? Sono le domande ricorrenti che ogni operatore economico si pone.
Oggi, grazie sia alla tecnologia informatica sia, soprattutto, alle idee innovative di qualche professionista lungimirante, possiamo disporre di una conoscenza mirata di molte aree del Pianeta a forte attrazione di export. Questo
link ce ne dà una dimostrazione, ma con un accorgimento...
Bisogna saper leggere bene i dati: anzi, bisogna essere certi che si tratti di dati, non di mere informazioni. Qual è la differenza?
Un'informazione è una notizia, che potrebbe essere provvisoria, precaria, non confermata. Un dato, invece, è qualcosa di certo, dimostrato, provato. La notizia viaggia come i piccioni viaggiatori, che possono arrivare a destinazione, ma potrebbero anche essere fatti oggetto di bersaglio da parte di qualche bracconiere. I dati, invece, viaggiano sicuri, sotto scorta e, comunque, hanno una propria polizza "kasko", nel senso che hanno dalla loro parte conferme, controlli incrociati e una resistenza nel tempo.
Il tempo: variabile importante per una corretta e ponderata analisi economica. D'accordo essere rapidi, saper prendere decisioni celermente e... "non perder tempo?. Ma anche il tempo ha la sua logica e le sue regole. Il tempo, strano a dirsi, domanda tempo. E come?
Il tempo vuole conferme, cioè la ripetizione di se stesso in istanti successivi. Altrimenti siamo prede del caso, della sorte, della situazione fortuita. Il tempo ama una donna speciale: la costanza, che genera dati, anzi i Big Data, la piattaforma necessaria per chi non vuole darsi all'avventura.
Dunque, prima di partire, nella propria ventiquattr'ore non dimenticare di mettere anche i Big Data.
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Lino Sartori - Filosofo AdHoc - website - linkedin