Leader davvero
Uno dei miti che oggi riempiono salotti e rotocalchi è quello del leader e della leadership. Leader, non capo; leadership, non comando o direzione. Giusto! Una volta tanto la lingua di Shakespeare dice qualcosa che la nostra lingua stenta a dire o direbbe con un lungo giro di parole.
Ma siamo davvero certi che la parola leader sia compresa nel suo vero senso?
A scanso di equivoci, tento di darne l'esatto senso o, almeno, il senso più proprio, riportando un aneddoto tratto dalla vita del presidente americano Eisenhower, già generale dell'esercito alleato durante la Seconda Guerra Mondiale.
Per preparare e scegliere i migliori graduati delle forze armate statunitensi, Eisenhower era solito radunare le sue reclute in un ampio cortile. Qui distendeva egli stesso al suolo disordinatamente una lunga e grossa fune. Quindi, rivolgendosi ai suoi allievi, chiedeva loro di raddrizzare nel tempo più breve possibile quella fune. A questo punto scoppiava il pandemonio: chi si metteva a usare i piedi per raddrizzare la fune, chi con le mani cercava di districare il cumulo di corda, chi, ancora, si faceva aiutare da un collega. E il generale, tra il divertito e l'impaziente, osservava la scena, fino a quando decideva di entrare in gioco lui stesso: prendeva con una sola mano un capo della fune e, camminando diritto, faceva seguire la fune ai suoi passi. Così, quasi d'incanto, la terribile e detestata fune si raddrizzava, sotto lo sguardo sorpreso e umiliato degli allievi. A chi gli domandava come mai usasse fare quell'esercizio, il generale rispondeva: "Leader è chi sta davanti a tirare, non chi comanda!".
Se, per puro puntiglio, volessimo trovare un altro termine che dice esattamente la stessa cosa, io non esiterei a scomodare, questa volta, la lingua di Cicerone. Ministro: ecco l'equivalente di leader. Nella nostra mente ministro evoca la politica, magari quella che ci piace poco per i poco esaltanti esempi che offre di se stessa. Ministro viene associato a poltrone scaldate per troppi anni, alla politica come mestiere, agli affari alquanto loschi, alle collusioni, e così via.
Ma, latinamente, ministro è colui che serve, colui che si mette al servizio degli altri, colui che, detta alla Goldoni, tira la carretta. Esattamente come il generale Eisenhower che, per guidare e motivare i suoi, stava davanti a loro e per primo si metteva all'opera.
Se volete, un altro stupendo, almeno per me, esempio di leader è il pastore, quello vero, quello che conduce il suo gregge al pascolo. Avete mai visto un pastore che stia dietro alle sue pecore quando transuma da un terreno ad un altro? Le spinge o le attira camminando davanti a loro? Il pastore guida le pecore perché è davanti, perché affronta lui per primo i rischi e i disagi dei nuovi sentieri.
Come siamo lontani dal modo usuale di intendere il comando! Eppure, questo stile di leadership funziona; anzi, è l'unico che funziona, per di più facendo crescere tutti coloro che sono vicini, attraendoli in una sorta di campo magnetico.
_____________________________________________________________________________________________________________________
Lino Sartori - Filosofo AdHoc - website - linkedin