• 17 novembre 2016

L'erba del vicino, non è sempre la più verde

Tipica tendenza umana. Ammirare il giardino del vicino e finire con il trascurare la bellezza del proprio.
 
Giornali, mass media, opinionisti e - confessiamolo - un po' tutti noi italiani, siamo ammaliati da ciò che propone il mondo intero (specie da "oltre Oceano") e guardiamo con spasmodica attenzione in casa d'altri, dimenticando o nemmeno accorgendoci del bello che accade dentro i nostri confini. Proprio qui, proprio in questo istante.
 
Volete un esempio concreto e recente? Rimarrete probabilmente stupiti di quanta richezza (e relativo benessere economico) si sta producendo nel solo Veneto: questa eccellenza "è rappresentata da 8 aziende che insieme hanno un fatturato pari a più di 704 milioni di euro e brand per un valore complessivo di 250 milioni di euro". Se volete nomi e cifre precise, potete leggere l'articolo a questo link.
 
Che bisogno c'è, quindi, di lametarsi in continuo e guardare sempre a modelli di sviluppo che - magari - non fanno nemmeno parte della nostra tradizione o del nostro dna imprenditoriale?
 
Non sarebbe utile (specie per le generazioni future) imparare a guardare, osservare, studiare con attenzione metodica, e confrontarsi con quei piccoli grandi giganti della nostra imprenditoria? Sono loro, di fatto, che anno dopo anno, hanno saputo superare traguardi sempre più ambiziosi. Sono i nostri "compaesani" i veri capitani di impresa che, pur in contesto economico difficile, riescono a guidare la loro impresa in mare aperto, tra porti sicuri e nuovi orizzonti da conquistare.
 
Pensate a quali livelli si potrebbe giungere se alle tradizioni e alle intuizioni di questi pionieri, si combinasse il potenziale dei progetti imprenditoriali innovativi, dei modelli di business d'avanguardia e dei rivoluzionari strumenti tecnologici e di comunicazione. 
 
Forse, il segreto per creare un sistema socio-economico perfetto è proprio questo: abbattere le staccionate tra vecchio e nuovo, tra giusto e sbagliato, tra mie e tuo, tra vostro e nostro.
E creare, insieme, un unico meraviglioso giardino.

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Lino Sartori - Filosofo AdHoc - website - linkedin

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