• 19 gennaio 2018

L'Italia che sarà

Recensione eventi Impresa Formazione

“La quiete dopo la tempesta”. Citando il Leopardi nazionale, questo si sente di affermare Lino Sartori dopo aver analizzato per AdHoc il Rapporto Censis 2017.  

Scenario senza dubbio incoraggiante, ma ancora lontano dall’essere idilliaco. Perché sì “Passata è la tempesta”, eppure manca il secondo verso della poesia, ovvero “Odo augelli far festa”.

I dati dimostrano che ci siamo lasciati la crisi profonda alle spalle, anche se questo non vale proprio per tutti gli operatori e i settori economici. Pare regnare una calma diffusa, in cui il mercato ha ripreso sì a girare, ma non allo stesso modo di prima.

L’epoca dei boom economici trasversali è definitivamente tramontata.

Oggi più che mai occorre ascoltare, sentire, percepire, indagare il mercato per identificare quali sono le nicchie di bisogni che bramano di essere soddisfatti.

Un esempio? L’edilizia ha ancora il fiatone perchè la generazione dei 35/45 anni ha smesso di vedere nel mattone la massima realizzazione delle proprie aspirazioni. Anzi, è quasi più portata a camuffarsi da giovanotta, assumendo stili di vita e modelli comportamentali più simili a quelli dei veri Millenials.

Ecco la ragione per cui i settori della cura si sé e del turismo stanno andando alla grande.

Negli anni più bui, gli italiani hanno rinunciato a tutto (dall’abbigliamento alla spesa quotidiana), ma non hanno risparmiato un centesimo quando si trattava di benessere, girare il mondo, intrattenimento e tecnologia digitale.

L’Italia ha cambiato mentalità.

Oggi si punta su ciò che è virale, su ciò che la rete digitale predica: il senso critico, l’opinione personale, le diversità vengono messe da parte. Siamo un popolo virtualmente connesso che vive nella più totale sconnessione relazionale.

L’unica buona abitudine che pare rimasta ben salda, è quella al risparmio. L’Italia, dice il CENSIS, naviga su un mare di denaro liquido: le famiglie sono assai meno indebitate rispetto alla media europea (nonostante i redditi medi bloccati da otto anni) e su 100 euro guadagnati, gli italiani riescono ancora a metterne da parte 8 (quasi come dieci anni fa, quando ne risparmiavano ben 11).

Come si traduce tutto questo nel mondo delle imprese produttive e delle attività di servizio?

Bisogna ripartire. E bisogna farlo in fretta.

Perchè è vero che camminare è meglio di stare fermi, però ci sono Paesi (come il Portogallo) che stanno volando grazie alla spinta dei consumi interni.

Le strade da intraprendere sono tante, come:

  1. Aumentare la capacità d’innovazione delle imprese, imparando a trattenere quei talenti e quei “cervelli” che attualmente sono proiettati verso impieghi all’estero e non intendono far ritorno in Italia.
  2. Rafforzare la produttività del lavoro umano, bilanciando così la perdita dei posti di lavoro dovuta all’introduzione di automazioni e nuove tecnologie.
  3. Studiare il mercato per creare prodotti/servizi in linea con i bisogni reali delle persone e delle aziende, indagare sugli stili di vita odierni e sulle necessità effettive per formulare offerte “ad hoc” e - soprattutto – rendersi visibili non solo attraverso la pubblicità e i social, ma coltivando anche le relazioni e il passaparola.
  4. Valorizzare il territorio, sia dal punto di vista ambientale che del patrimonio edilizio e artistico, sforzandosi di promuoverne le eccellenze.
  5. Recuperare il divario generazionale e di genere, per riportare in parità le opportunità sia tra le nuove leve e chi si appresta a concludere la sua vita lavorativa, che tra uomini e donne.

Dopo un decennio di grigiore, il Cenisis ci consegna finalmente un’Italia a colori.

Ora tocca a noi “muovere il culo”.

Scusate il francesismo.

_____________________________________________________________________________________________________________________

Elisa Poloni - Eventi e Comunicazione - facebook linkedin

Galleria

    Condividi


Altre news

Obiettivo: cresciamo insieme

27 mag

Obiettivo: cresciamo insieme

Networking e relazioni Business e cultura d’impresa

Diventa protagonista della nuova strategia di comunicazione AdHoc Consilia.
Leggi di più

    Condividi

Riccardo Illy: persona e impresa

28 mar

Riccardo Illy: persona e impresa

Recensione eventi Networking e relazioni Impresa Testimonianze Formazione manageriale e crescita personale Formazione Filosofia in azienda Business e cultura d’impresa

Costanza, umiltà, studio, innovazione incrementale, comunicazione, etica: questo è l’esagono ideale di una virtù civile, prima ancora che imprenditoriale.
Leggi di più

    Condividi

Quale è il futuro del business?

21 mar

Quale è il futuro del business?

Consigli di lettura

Tutti i consumatori si aspettano non solo il meglio, ma sempre qualcosa di più dalle aziende di cui acquistano i beni...
Leggi di più

    Condividi