• 22 gennaio 2016

Lo stato dell'italia

Quanto dista Roma? 

Tecnicamente dipende da dove viene fissato il punto di partenza. Mercoledì 20 gennaio, il prof. Lino Sartori - docente universitario e consulente aziendale senior - ha segnato il punto di partenza dell'Italia in questo nuovo anno. Un'analisi che trova fondamento nel rapporto sullo stato del Paese elaborato dal CENSIS, il Centro Studi Investimenti Sociali.

 
Un cambio di prospettiva.
E' il reale valore di questa analisi. Ogni giorno produciamo, scambiamo e riceviamo una valanga continua di informazioni: il nostro cervello, per pura esigenza di economicità, tende a memorizzare quelle maggiormente ripetute (dai mass media) e quelle che sono in linea con le nostre convinzioni. Perché uscire dalla zona di comfort o mettere in discussione i propri punti di vista, richiederebbe sforzi cognitivi ulteriori, a discapito del lavoro di routine quotidiana considerato prioritario.
Nulla di più sbagliato per chi fa impresa, perché ascoltare una cronaca non significa compiere un'analisi della realtà e, quindi, precludersi la possibilità di scegliere con consapevolezza le proprie strategie.
 
L'Italia di oggi.
Il rapporto del CENSIS evidenzia una situazione in evoluzione, tuttavia caratterizzata da:
  • LENTEZZA: i soldi vengono risparmiati mediante fondi comuni, assicurazioni e il sempre caro "mattone" e sempre meno spesi o investiti in azioni e titoli;
  • MANCANZA DI VISIONE: non esistono studi, ricerche, metodi o strategie condivise che accelerino lo sviluppo delle imprese o diano sicurezza alle famiglie;
  • SOLITUDINE: individui ed imprese sono immobili, sia perché non trovano interlocutori istituzionali che li sostengano con continuità ed efficacia, sia perché barricati da atteggiamenti di individualistico campanilismo ;
  • SCONNESSIONE: tecnologicamente connessi 24 ore su 24, non riusciamo a trasformare il contatto in relazione, a costruire rapporti duraturi alla base dello sviluppo nel tempo.
Le vie di sviluppo per le imprese.
All'interno di questo contesto, emergono elementi di valutazione del tutto inaspettati e non trascurabili:
  1. la forza del nostro Paese risiede ancora nella propensione al risparmio, nella qualità del lavoro individuale e soprattutto nella forza di costruire distretti industriali e reti di imprese;
  2. ci sono 1.100.000 giovani rientrati in Italia dopo un'esperienza all'estero, disponibili a nuove collaborazioni o alla creazione di startup;
  3. il made in Italy si conferma nel settore del turismo, dell'enogastronomia e dell'agroalimentare e si rafforza nel settore della meccanica della green economy;
  4. le famiglie rappresentano un'inestinguibile risorsa di mercato, perché (pur tendendo al risparmio) sono disposte a spendere per il benessere dei figli e per valorizzare il patrimonio immobiliare nel tempo;
  5. avanzano a passo da gigante gli acquisti online, i mercati dell'usato e la sharing economy, in cui il consumatore si muove liberamente, puntando su relazione e condivisione.
PMI: protagoniste dell'Italia che eccelle.
253 prodotti rappresentano per l'Italia il primato del saldo commerciale nel mondo; qualità dei materiali, perfezione delle lavorazioni e gusto estetico rimangono i nostri cavalli di battaglia: ma chi è il protagonista di tutto questo? Le PMI. 240.000 quelle che hanno esportato nel 2015, prevalentemente nei mercati maturi come gli Stati Uniti.
 
I tre fattori vincenti nei prossimi 365 giorni, anzi 366!
Globalità, tecnologia e creatività. Il target ottimale è la nuova classe media che sta emergendo all'estero: la strategia deve essere produrre per vendere in loco, non in Italia. L'ingresso in tali mercati risulta più agevole se promosso attraverso la relazioni con altre aziende già presenti, sia imprese private che organizzazioni a carattere sociale.  Infine, come sistema-Paese occorre puntare sull'offrire garanzie di affidabilità, in grado sia di stimolare la domanda interna che di attrarre investimenti e capitali provenienti dall'estero, non solo in termini di turismo e cultura, ma anche di produzione e servizi.
 
Tutte le strade portano a Roma: con un po' di attenzione (e la giusta analisi) è possibile intraprendere la più dritta, veloce e sicura. Per ulteriori appronfondimenti e consigli, contatta Lino Sartori, general manager AdHoc Consilia: tel. 0423.604397 - cel. 335.8455034 - email lino.sartori@adhocconsilia.it

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Elisa Poloni - Eventi e Comunicazione - facebook linkedin

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