Ci sono storie che lasciano il segno. Non per i numeri o gli applausi, ma per la loro autenticità. Questo è il sentimento che ha pervaso la sala durante l'incontro con Matteo Fabbrini, imprenditore visionario e fondatore di FABA, nell'evento “Il successo oltre i numeri: scopri il potere dell’intuizione e dell’impatto sociale” organizzato da Ad Hoc Group.
In un'epoca dominata da startup e performance, Matteo ci ha riportato a una dimensione più umana. Il suo racconto – sincero e diretto – ha esplorato un successo nato non da business plan impeccabili, ma da crisi personali, intuizioni coraggiose e dalla domanda più importante: “Che impatto voglio avere sul mondo?”
Abbiamo seguito il suo percorso dalla Maikii, con il boom internazionale delle chiavette USB Tribe ispirate ai personaggi del mondo dell’entertainment, passando per Reward, fino alla fondazione di Exclama, agenzia boutique specializzata nella creazione di merchandising aziendale su misura.
Nel pieno di quella che lui stesso ha definito “un raptus di follia”, tra il 2007 e il 2008 ha fondato tre aziende contemporaneamente. “La cosa buona è che sono riuscito a gestirle contemporaneamente abbastanza bene, grazie anche al supporto di soci e manager validi. Eravamo giovanissimi, ma con una pianificazione serrata delle giornate e persone di cui mi fidavo, ho potuto farle crescere. All’epoca dormivo poco, eppure ce l’abbiamo fatta.” Un dietro le quinte che raramente si racconta, ma che rivela quanto la fatica, il sacrificio e la visione siano ingredienti inseparabili del vero successo.
E poi FABA. Non un semplice prodotto, ma un’idea nata per proteggere l’infanzia dall’eccesso di schermi, restituendo spazio all’immaginazione attraverso l’ascolto delle storie. FABA è un raccontastorie interattivo che, grazie a personaggi sonori posizionati su una base audio, permette ai bambini di ascoltare fiabe, racconti e canzoni senza l'ausilio di schermi. Questo approccio non solo stimola la fantasia e le capacità cognitive dei più piccoli, ma ha avuto un impatto inaspettato anche su bambini con diverse disabilità, offrendo loro uno strumento accessibile, utilizzabile in autonomia e coinvolgente per l'apprendimento e l'intrattenimento.
FABA si è così trasformato in molto più di un prodotto: è diventato un progetto capace di migliorare la quotidianità delle famiglie, sorprendere persone con disabilità con nuove forme di accesso ai contenuti, e costruire relazioni sane tra genitori e figli. Tutto questo, nato da una scelta fatta di cuore.
Come ha detto Matteo: “Volevamo trovare qualcosa che non fosse solo numeri, ma soprattutto cuore.” Ed è proprio lì che si misura il vero impatto: nelle piccole trasformazioni quotidiane, nei gesti semplici che cambiano le abitudini, nelle storie che restano. Perché quando l’intuizione incontra il coraggio di seguire ciò in cui credi, il successo – quello vero – arriva. E va oltre i numeri.
Un sentito ringraziamento a Matteo Fabbrini per essere stato con noi con autenticità e generosità, e per l’ospitalità che ha reso questo evento ancora più speciale. Gli auguriamo il meglio per tutto ciò che verrà – certi che sarà, ancora una volta, fuori dal comune.
AdHoc crede nel valore delle storie imprenditoriali, nella cultura dell’errore come strumento di crescita e nella condivisione come pratica di evoluzione. Se vuoi entrare in una rete di imprenditori e professionisti che costruiscono insieme, a partire dalle parole e passando per l’esperienza, un nuovo modo di fare impresa: seguici, scrivici, vieni a conoscerci.
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