Non scherzare con i valori
Tutti ne parlano, ma quanti li praticano? Tutti dicono che ci sono, ma quanti li vivono? Non troverete nessuno che a parole neghi di essere d'accordo sui valori, soprattutto sui massimi valori, perché, proprio in quanto massimi, sono talmente lontani che nessuno si prende la briga di verificare se davvero vengono rispettati.
Ecco il punto: che cosa sono veramente i valori? In altre parole, sappiamo la verità sui valori? Perché, naturalmente, di tutto si può dubitare, anche dei valori. Allora, che cosa sono?
La nostra bussola
Senza scomodare i grandi sistemi filosofici o le grandi religioni, che rimangono comunque una miniera inesauribile di pensiero, possiamo cavarcela semplicemente, ma non banalmente, così: i valori sono la bussola della nostra vita. Ci orientano in ogni momento ed in ogni situazione della nostra vita sul da farsi: in famiglia, con gli amici, con i soci in affari, con i collaboratori, con le istituzioni, nei mercati. Insomma, dalla più piccola cosa che facciamo nel segreto della nostra vita privata fino alle scelte pubbliche che coinvolgono la società, i valori sono sempre lì pronti a far sentire la loro influenza. Non possiamo vivere senza valori: che lo sappiamo o no, i valori guidano tutta la nostra esistenza. Sono le nostre sentinelle insonni: non perdono mai nessun turno di guardia.
In azienda
Entri in azienda? I valori ti attendono ad ogni angolo; non prendi nessuna decisione senza che qualche valore si presenti puntuale all'appuntamento. Se assumi un collaboratore, lo fai, certo, perché cerchi una persona che faccia al caso tuo, ma soprattutto - e spesso non ne sei consapevole - procedi all'assunzione perché avverti che quella persona può dare valore alla tua azienda.
Che vuol dire? Semplice: quella persona, almeno questa è la tua speranza o la tua scommessa, aiuta la tua azienda ad andare verso una certa direzione, quella che tu ritieni più promettente sia per il business sia per il clima aziendale.
Ti apri ad una nuova iniziativa? Ad esempio, decidi di allacciare una nuova relazione commerciale? I valori sono ancora lì. L'affidabilità, la coerenza, la trasparenza, la consistenza, la reputazione, la responsabilità: ecco la squadra di valori che puntualmente tu metti sul piatto della negoziazione per decidere in un senso o nell'altro.
In particolare
Di tanti valori abbiamo bisogno, ma di uno in particolare non possiamo fare a meno: la responsabilità. Non c'è nulla di tanto fastidioso tra gli adulti, quanto dover constatare che una persona non è responsabile. Che cosa significa?
Sei responsabile se e solo se sai dare ragione di quello che fai e soprattutto del perché lo fai. La responsabilità vuol dire tante cose: svolgere con coscienza il proprio compito, accettare di venire giudicati per le proprie azioni con i premi o le punizioni conseguenti, portare su di sé tutte le conseguenze di quello che si fa, assumersi la cura delle persone che ci attorniano. Ma, prima di tutto, la responsabilità esige una spiccata capacità razionale, tanto importante quanto semplice: saper dire perché abbiamo fatto quella determinata scelta, quando, magari, avremmo potuto farne un'altra.
Responsabilità e libertà.
Essere responsabili non significa venire condizionati da qualcuno o da qualcosa; non significa essere limitati nella nostra libertà di azione. La responsabilità non è un condizionamento. Tutt'altro! La responsabilità mette le ali alla nostra libertà, perché ci fa sentire liberi di dire come mai ci siamo comportati in quel determinato modo.
È un respiro interiore che ci deriva dalla libertà, una sorta di polmone o boccata di ossigeno per cui non abbiamo alcuna esitazione a spiegare agli altri le ragioni delle nostre scelte.
E così si va avanti serenamente, perché essere responsabili vuol dire essere sicuri delle ragioni per cui viviamo in un certo modo, facciamo impresa con un certo stile, ci presentiamo nel mercato con la nostra personalità.
Se non è per la dose di responsabilità che sappiamo portare ed esibire, per quale altra ragione potremmo distinguerci nella piazza mondiale degli scambi? Per le merci o per i servizi? Non proprio: ce ne sono a bizzeffe.
Solo la responsabilità ci qualifica come persone degne di fiducia, cioè persone a cui vale la pena di affidarsi. E Dio sa se abbiamo sete di queste persone!
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Lino Sartori - Filosofo AdHoc - website - linkedin