• 10 febbraio 2017

Palla al Centro

Formazione

Cosa succede ad una squadra quando subisce una rete dall’avversario?

Il leader, il trascinatore o il capitano prende la palla e la rimette a centrocampo. Sullo sfondo, le urla e i gesti dell’allenatore che – dalla panchina – detta nuovi schemi e azioni, perché “a perdere, proprio non ci sta”.

Per l’azienda non fa differenza.

Quando subisce un goal, il primo obiettivo del suo allenatore deve essere quello di ridare slancio al team, di rimettere ordine tra i ranghi, di ridefinire i ruoli e rivedere la strategia. 

Gli attacchi delle squadre avversarie sono molteplici, sempre più numerosi, arrivano da lontano, ormai da ogni dove: è la legge della globalizzazione.  

Se attorno alla tua azienda qualcosa vacilla, occorre rinforzare la difesa con idee creative, dettare strategie chiare al centrocampo, irrobustire l’attacco con tutti i mezzi a disposizione. 

Quando una squadra manca di fiducia, infatti, smette di palleggiare su un manto erboso e diventa un bosco di mangrovie che vegetano in un’acqua salmastra… né dolce, né salata. Il regno cupo dell’incertezza, della confusione, dei risultati mancati e del fallimento. 

Come uscirne? Ecco le risposte che abbiamo condiviso nel corso della giornata di sabato 4 febbraio.

  • Secondo Lino Sartori: diventa padrone del gioco e raccogli le tue forze migliori. 

Inizia rispondendo a tre domande chiave: Dove sono? Chi sono? Cosa posso fare?  

Se l’impresa è la tua creatura, essa è esattamente a tua immagine e somiglianza. Quindi per ridare slancio al tuo il business è necessario che tu riprenda in mano le redini di te stesso: cerca alleanze, crea una rete di contatti, dai forma ad una grande visione e condividila con il tuo team, perché “se è vero che nessuna strada ha mai condotto nessuna carovana fino a raggiungere il suo miraggio, è altrettanto vero che solo i miraggi hanno messo in moto le carovane”. 

  • Secondo Juan Josè Di Martino: apriti al mondo e alle sue opportunità. 

Perché gli allenatori vincenti vanno a vedere le partite degli avversari? Perché si scambiano informazioni tra di loro sui giocatori che allenano? Perché seguono i giovani talenti? Perché si confrontano continuamente con la squadra? Perchè studiano il corpo umano e l'alimentazione? 

Perché non hanno paura. Gli allenatori vincenti sanno benissimo quello che vogliono e come ottenerlo. Studiano per creare tattiche e schemi rivoluzionari, che possano essere da esempio agli altri. Quando perdono, non si appigliano all’arbitro o alla sfortuna: se ne assumono la responsabilità e, invece di lamentarsi, si danno da fare per ottenere la vittoria. 

Nella Champions League, anzi nel Mondiale del Business, ogni imprenditore è chiamato a trovare dentro di sé le risorse per fare goal e raggiungere l’obiettivo della sua azienda.  

Le attività di AdHoc, e gli interventi formativi di Lino Sartori e Josè Di Martino, puntano ad essere il riscaldamento migliore prima del fischio d’inizio.  

Non mancare alla seconda giornata formativa!

Ti aspettiamo sabato 8 aprile per una nuova sessione di allenamento. 

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Elisa Poloni - Eventi e Comunicazione - facebook linkedin

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