Parole per vendere
Se parli o scrivi per vendere, il consiglio è molto semplice: allenati!
Dietro a una mancata vendita non c'è la scarsa qualità o il prezzo troppo alto: c'è solo un deficit comunicativo, l'inabilità a trasferire il valore del prodotto, dell'azienda, del brand o del servizio. Per questo, prodotti scadenti e professionisti "fuffaioli" resistono sul mercato: perché, paradossalmente, sono più bravi a comunicare - e quindi a vendere.
Sei convinto che la tua azienda o professionalità offre qualcosa in più rispetto alla concorrenza che sta dominando il tuo settore?
Allora, inizia a darti da fare! Ecco alcuni consigli per cominciare:
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Impara a comprendere, ovvero sia a conoscere te stesso che e a studiare le dinamiche e le emozioni di chi ti sta di fronte.
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Non giudicare, perchè non sei nessuno per criticare gli altri, specie sa da loro ti aspetti un certo grado di apprezzamento e collaborazione.
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Studia il significato delle parole: "azienda", "lavoro", "gruppo" sono termini che utilizziamo di continuo, attribuendo loro definizioni del tutto personali e spesso senza renderci conto dei concetti che realmente esprimono.
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Distingui i colori della comunicazione, identificati dalla psicologia di Jung (il rosso, il giallo, il blu e il verde): il rosso è associato all'emozione, il giallo all'intuizione, il blu al pensiero e il verde alla sensazione e a ciascuno corrispondono atteggiamenti e stili comunicativi diversi.
Diventare un abile comunicatore è una palestra di allenamento continuo.
Ma c'è un consiglio universale che può salvarti in ogni situazione: tratta chi ti sta davanti come se fosse un bambino. Perché, se una cosa è certa, è che tutti noi siamo stati bambini e che quello è stato il periodo più bello della nostra vita. Ecco un elenco di parole tipiche del linguaggio dei bambini a cui puoi ricorrere in fase di vendita:
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SI': a nessuno piace sentirsi dire di no o che una cosa non è possibile, quindi anche i tuoi clienti si aspettano da te una comunicazione sempre positiva.
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REGALO: cosa c'è di più bello che ricevere qualcosa di inaspettato? La gratitudine per un regalo ricevuto, innesca incosciamente il processo di fidelizzazione.
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SUBITO: "stai sul pezzo", perché se soddisfi un bisogno contingente oppure sei in grado di risolvere un'emergenza, diventerai il miglior alleato di quella persona.
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FANTASTICO: l'entusiasmo e un alto tono comunicativo, creano interesse e coinvolgimento in chi ci circonda.
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FINALMENTE: è garanzia di soddisfare nell'altro un'aspettativa da lungo attesa.
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VELOCE: non ti puoi più permettere di operare nel mercato, se non lo fai in tempo reale.
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SORPRESA: genera attrazione e propensione al consumo.
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SEMPLICE: avvicina le persone, proponendo cose semplici, intuibili, facili da utilizzare.
Un ultimo consiglio? La premessa fatta da Federico: se non hai l'ENERGIA VITALE indispensabile per affrontare questa palestra, i kili che ti rallentano - dettati da stress, ansie e rancori inutili - non li perderai mai.
Se invece sei determinato a imparare come si trattano le persone, come scelgono e comprano nel mercato, come si può migliorare la comunicazione e quali sono le tue attitudini lavorative, hai due possibilità:
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Elisa Poloni - Eventi e Comunicazione - facebook - linkedin