Sai cos’è il Tika-Taka?
Nel calcio è uno stile di gioco basato su una lunga serie di passaggi ravvicinati: i giocatori, con estrema calma, impongono il possesso palla sugli avversari per la maggior parte della partita. E, controllando il gioco, vincono.
A questo punto, la domanda posta da Lino Sartori è molto semplice: “La tua azienda impone il suo gioco nel mercato?”
Se pensi che essere dei “maestri d’impresa” sia roba solo da Ford, Rockefeller o Agnelli, forse non sai chi sono stati i primi ad esserlo per davvero: i monaci.
Proprio loro, quelli della scuola benedettina di 1500 anni fa. Loro che hanno dato via ad aziende sparse in tutta Europa (senza Internet!) e costituire di migliaia di collaboratori (che, non solo pregavano e lavoravano, ma si divertivano pure).
Gli antichi monasteri creavano economia reale, per loro stessi e per le comunità locali, dando via ai primi distretti industriali. E lo facevano seguendo un particolare orologio biologico, individuato dalle cinque vocali.
Azione, Educazione, Istruzione, Organizzazione e Unitarietà.
L’unitarietà passava per l’eccellenza delle persone, che erano così in grado di focalizzarsi sull’essenziale, di gestire le energie, di modificare le abitudini sbagliate, di concretizzare la strategia e di avere una visione d’insieme.
Dal Grande Torino, al Milan degli Olandesi, dal Triplete dell’Inter alla Juve già proiettata alla finale di Champions del 3 giugno: è dall’eccellenza delle persone che si arriva all’eccellenza dell’impresa (e mai viceversa).
“Ma, di fatto, come si mantiene il controllo del gioco?” chiede Mauro Putzu di Dia.
Vuoi davvero mantenere il controllo della tua azienda?
Smetti di pensare che le impostazioni di gioco sono dettate da altri (dai clienti, dal mercato, dalla concorrenza, dalla burocrazia, ecc..). E’ il controllo che eserciti sulla tua azienda/squadra che determina il gioco e ti fa vincere (o perdere) la partita del mercato.
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