Chi siamo. Un'impresa come tante altre? Sì, se pensiamo alle dimensioni degli occupati, una quindicina, quindi una piccola impresa come ve ne sono numerosissime in Italia, particolarmente nel Nord Est, vero incubatore di unità lavorative soprattutto nell'ampio campo della meccanica. No, se consideriamo lo specifico della Tecnovideo srl: un'impresa che produce custodie speciali per videocamere destinate ad usi assai particolari.
Infatti l'ambiente, in modo particolare le piattaforme, ma anche i lunghi tunnel stradali o altri luoghi eccezionali di volta in volta definiti, sono la destinazione delle custodie progettate e confezionate da Tecnovideo. Di una vera e propria attività di progettazione e confezionamento si tratta, in quanto il lavoro delicato e mirato consiste proprio nel proteggere le delicatissime videocamere che, nel loro impiego, vengono a contatto con agenti atmosferici e marini che le anneggerebbero se non fossero rivestite da un abito idoneo.
Quale? Un acciaio particolare che garantisce la totale incolumità delle videocamere da qualsiasi minaccia derivante da agenti esterni. Ma il fatto di cui Christian Fabris (classe 1973), socio fondatore, va maggiormente fiero, assieme al suo socio Carlos, è una caratteristica assolutamente originale: l'antideflagrazione.
Le videocamere, avvolte nella custodia di acciaio speciale, sono protette anche dal pericolo dello scoppio. Infatti il piccolo motore, che aziona all'interno della custodia un apposito congegno meccanico ed altre parti elettroniche, se venisse a contatto con i gas che nell'atmosfera si producono attorno all'ambiente in cui è posizionato l'apparecchio, ad esempio, petrolifero, potrebbe innescare una pericolosa deflagrazione, che invece è assolutamente inibita dal confezionamento che Tecnovideo da quasi un decennio ha progettato e realizzato per queste apparecchiature. Dunque, un esempio di elevata qualità sia nel reperire materiali del tutto sicuri, sia nel realizzare l'insieme che porta alla generazione del prodotto finito.
I principi ispiratori. Un valore che ha sempre nutrito e ispirato l'azione di Christian è stato la cultura, sostenuta da una elevata istruzione. Dopo gli studi come perito elettronico, infatti, Christian ha proseguito la propria formazione all'università, conseguendo, a quei tempi, il diploma universitario di ingegnere elettronico, a cui, però, ha affiancato l'apprendimento della lingua inglese, che già dai tempi del servizio militare aveva coltivato, recandosi a Londra. Queste due branche, l'elettronica e la lingua inglese, sono state le direttrici lungo le quali Christian ha costruito la sua strada come imprenditore. Infatti, non appena ha concluso la sua breve (nove mesi) esperienza di lavoratore dipendente in una ditta operante nel settore della televisione a circuito chiuso, Christian ha puntato sul prodotto che pian piano è arrivato ad essere quello attuale, con una particolarità che due o tre decenni fa costituiva una rarità: presentare e promuovere il suo prodotto attraverso un sito Internet, da lui stesso realizzato, predisposto solo in lingua inglese.
La realtà gli ha dato ragione, in quanto in breve tempo riceve le prime commesse proprio dagli USA e da clienti anglofoni. Ciò lo ha spinto ad allargare progressivamente il suo mercato sempre in quella direzione, mercato estero, che costituisce la quasi totalità del suo portafoglio clienti. Un secondo valore, che ha accompagnato costantemente l'operato di Christian è stato la valorizzazione del territorio. In anni, non lontani e non ancora del tutto abbandonati, quando vi era una rincorsa all'estero, principalmente per contenere il costo del lavoro (la delocalizzazione), Christian ha fatto la scommessa, anche questa rivelatasi vincente, di puntare esclusivamente sul territorio, il distretto dell'Alto Vicentino, ricco di piccole e medie imprese, eccellenti nel campo della meccanica.
Ciò gli ha consentito sia di effettuare lavorazioni di livello elevato, opportunamente certificate, alla pari con le richieste dei committenti stranieri che, dice Christian, in fatto di sicurezza e qualità del prodotto in questo settore sono assai esigenti; sia di alimentare l'occupazione locale, fattore sociale ed etico di notevole valore. Inoltre, data la vicinanza territoriale con le PMI con cui lavora, Christian ha sempre potuto garantirsi la flessibilità produttiva che fa parte integrante del 8 proprio operare nel suo mercato, che, di fatto, è un mercato di nicchia.
Con questo stile imprenditoriale, la Tecnovideo ha potuto conseguire le fondamentali certificazioni internazionali che le consentono di stare alla pari con i competitors, certificazioni che, dichiara Christian, sono comunque in continua evoluzione.
Non da ultimo va ricordato il valore che la Tecnovideo attribuisce non solo alla conoscenza, bensì alla padronanza della lingua inglese, tendenzialmente da parte di tutti i collaboratori. Un ottimo livello dell'uso dell'inglese da parte di tutti gli operatori garantisce uno stile comunicativo diretto con i vari partner esteri, evitando il decadere comunicativo che inevitabilmente accade quando si deve fare ricorso all'intervento di intermediari linguistici. A tale obiettivo Tecnovideo sta mirando con impegno costante.
Passaggi critici. Veri e propri momenti critici nella storia della Tecnovideo, che data dal 1999, non ve ne sono stati. Infatti la crisi, universalmente risentita nell'ultimo decennio, non si è presentata alle porte della Tecnovideo. Se di momenti critici si volesse parlare, ci si dovrebbe riferire agli inizi dell'attività imprenditoriale, allorché anche Christian e il socio Carlos hanno dovuto gestire la fase di passaggio dall'essere lavoratori dipendenti a divenire imprenditori.
Quindi, scovare l'idea imprenditoriale, capire come realizzare il prodotto, ricavarsi il proprio spazio nel mercato e, non da ultimo, reperire le risorse e le strutture per dare corso alla produzione. In questa fase delicata, afferma Christian, un appoggio rilevante lo ha trovato nel padre, artigiano di vecchio stampo, che lo ha sempre incoraggiato a coronare il proprio sogno. Quindi è partito dal garage di casa e dalla bottega paterna, opportunamente condivisa, e da lì è giunto alla sede che attualmente costituisce la casa della Tecnovideo.
Piuttosto un passaggio critico, nel senso di fase di ulteriore crescita dell'impresa, è l'obiettivo che Christian stesso si è dato: arrivare a essere dentro la filiera complessiva del settore, allo scopo di poter dialogare direttamente con gli snodi essenziali della committenza.
Ciò gli consentirebbe di divenire un partner fondamentale nella fase di gestazione dell'intero percorso progettuale e poi realizzativo del prodotto, cosa che, a cascata, gli permetterebbe di realizzare un prodotto ancor più rispondente alle esigenze specifiche della committenza stessa.
"È un bel momento - dice Christian - in quanto sprona tutta l'azienda a dare il meglio di sé". Da questo punto di vista e a questo scopo la Tecnovideo ha sempre adottato un particolare stile relazionale con i collaboratori: non stare costantemente addosso al singolo collaboratore attraverso un controllo meticoloso del suo lavoro, ma dargli quella fiducia che egli stesso si conquista sul campo. Concretamente Christian attua questo metodo allontanandosi fisicamente dalla sua azienda per settimane intere, sia per ragioni imprenditoriali (è lui che gestisce quasi totalmente la clientela nel mondo: Norvegia, Emirati arabi, Singapore, Malesia, Indonesia, USA), sia per ragioni familiari. Infatti Christian è convito che, se un'azienda ha bisogno della presenza continuativa del suo titolare, significa che qualcosa non funziona.
AdHoc Consilia. Da quasi un quinquennio Tecnovideo è presente in AdHoc. Le ragioni sono così riassunte da Christian: avere trovato un gruppo nuovo che cresce di continuo. Esperienze associazionistiche diverse non hanno soddisfatto il desiderio di mettersi a confronto con colleghi, operanti in settori differenti e con problematiche anche assai diversificate, perché Christian andava alla ricerca di "persone" che condividessero obiettivi e valori. Questo è, invece, l'ambito che caratterizza AdHoc, dove Christian ha trovato quella molla che lo ha aiutato primariamente a lavorare su di sé come persona: "Aprire la mia mente, confrontarmi con altri, mettermi in discussione, uscire dal comfort che mi ero costruito nel tempo".
Con questa base, che si alimenta anche grazie ai consigli di lettura settimanalmente forniti da AdHoc e attraverso il percorso formativo sia di tipo personale sia di tipo aziendale messo in atto da AdHoc, Christian sta progressivamente attuando quel miglioramento continuo che dà linfa alla crescita costante della sua creatura aziendale.
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