• 09 marzo 2017

Testimonianza - Federico Coppola di Business Channel

Impresa Testimonianze Formazione

Chi sono. Uno che finora è vissuto per aiutare le persone a stare bene”.

Non è Gesù Cristo che parla, ma un uomo libero ed entusiasta, che fa della sua passione una professione. Non solo per se stesso, cosa del tutto lecita: chi non vuole stare bene? Lui, Federico Coppola, lo fa per aiutare altri. 

Tutti? Certo, tutti quelli che hanno voglia di migliorare il proprio modus vivendi. Ovviamente Federico ha affinato una particolare competenza nei decenni che ha dedicato, dopo varie esperienze professionali, a trovare “la soluzione” a quel bisogno di fondo che si agita in ciascuno. 

La sua competenza specifica riguarda il benessere, anzi il “ben-essere”, della persona e delle persone in azienda; quindi, alla fine, il ben-essere dell’azienda intera. Dall’imprenditore al manager, a tutti i collaboratori e perfino a coloro che girano un po’ alla larga rispetto all’azienda, come i consumatori: tutti costoro possono accrescere il proprio livello di ben-essere.

È un’arte, supportata da continua e metodica ricerca e sperimentazione sul campo, che Federico matura lavorando con una squadra di collaboratori, di cui lui è il primus inter pares, perché è dalla sua testa e dal suo cuore che è nata, più di un decennio fa, questa idea del “ben-essere aziendale”.

Una squadra, si diceva, perché le competenze specifiche, per portare una persona ed un’azienda a stare veramente bene, sono diversificate. È una cosa che nasce davvero parecchi anni fa, addirittura sui banchi dell’università, dove Federico si appassiona alle lingue, soprattutto a quelle orientali, che gli servono per aprirsi anche a mondi diversi, nei quali la centralità dello star bene è cosa talmente assodata da costituire una precisa filosofia di vita, anche in economia. 

Principi ispiratori. Voglio fare quello che fuori non si fa”. Che cosa, dunque? “Fuori si pensa a fare, ma raramente a stare bene mentre si fa.” Eppure si parla continuamente di centralità della persona, o della persona come risorsa fondamentale per l’azienda; oppure si tirano in campo i valori dell’etica.

E dunque? “Sì, afferma Federico, ma raramente si pensa al fatto che noi spendiamo la parte migliore della nostra vita al lavoro senza che ci preoccupiamo di stare bene durante tutti questi anni”. Ecco il perno dell’attività professionale che Federico Coppola avvia, il suo principio fondante: mettere in campo risorse e competenze per far star bene le persone mentre sono al lavoro.

Quindi focalizzarsi sullo star bene, mentre nel mondo esterno si tende a stordire la persona in modo che non abbia tempo di pensare come sta. E, di conseguenza, ci si riempie di conigli mannari, che rodono ed erodono dal di dentro la nostra energia.

Risultati? Depressione, debilitazione, ma soprattutto erosione della nostra energia. E così anche le aziende finiscono per essere comunità di automi, un po’ zombie, che procedono più per inerzia che per passione. In questo contesto diventa inutile parlare di strategia e tantomeno di visione: quando va bene, si naviga a vista, per piccolo cabotaggio. 

Che cosa faccio. “Per dare concretezza alla mia passione, afferma Federico Coppola, decido, oramai oltre un decennio fa, di dare avvio ad una mia azienda, perché solo così avrei potuto realizzare il mio sogno”. Di sogno, infatti, si alimentano tutti i collaboratori che lavorano in Business Channel, ma di un sogno che vede giorno dopo giorno delinearsi sempre meglio i contorni, raggiungendo un numero sempre più ampio di persone e aziende, a tal punto che ora le sedi sono aumentate: oltre alla sede madre di Silea (Treviso), sono state aperte quelle di Palermo, Catania, Fermo, Verona e Vicenza. Un calendario pieno zeppo, di anno in anno, offre corsi, seminari e varie attività di consulenza mirata, di altissimo profilo, sia individuale che aziendale. “Profilo eccellente: questo voglio offrire alle persone ed alle aziende”, un profilo che è l’antidoto alla mediocrità. 

Per garantire questo risultato, ambizioso ma verificato e verificabile, Federico organizza la sua azienda come una vera e propria Accademia, che prevede una gradualità, anche temporale, nelle attività formative, in modo che la persona o l’azienda possano constatare i progressi che stanno attuando. Eventi, sia di tipo formativo che divulgativo, vengono organizzati periodicamente allo scopo di portare il maggior numero possibile di persone alla consapevolezza del “diritto al ben-essere”.

Perché proprio di questo si tratta: il ben-essere come diritto, contrariamente al comun sentire, soprattutto in certi ambiti imprenditoriali, che lo segna nella colonna dei costi, quei costi che, come si diceva, alimentano i conigli mannari. In quest’ottica vengono affrontati i vari aspetti della formazione manageriale, della leadership, della comunicazione, del marketing, della gestione imprenditoriale. 

Passaggi critici.Sì, ci sono stati. i consueti momenti difficili, come le febbri della crescita”. Da un’esperienza di lavoro ad un’altra in vari ambiti ed in diverse ambientazioni geografiche (che portano Federico anche in Oriente) sempre alla ricerca del modo per mettere a punto la passione che si fa sempre più concreta. Ma gli piomba addosso anche qualche pesante tegola, come quando si vede sottratta, da un mercato selvaggio, un‘idea che gli era costata tempo e denaro.

Tuttavia, con la forza e la solidità della passione, riparte, sempre più convinto che il ben-essere della persona in ambiente di lavoro sia il vero punto archimedeo, sul quale costruire pazientemente il suo sogno di impresa. Questa esperienza porta Federico a maturare un profondo convincimento: la criticità madre di tutte le criticità è e rimane la persona.

In quale senso? “La persona è veramente il fattore critico di ogni organizzazione: da essa dipendono il successo o l’insuccesso di qualsiasi iniziativa”. Concretamente in quale modo? “Occorre tenere la persona continuamente a livelli elevati di motivazione e di entusiasmo, perché solo così la sua energia può esprimersi adeguatamente”. In Accademia di Business Channel si respira un’aria particolare, riassumibile in poche parole: ogni persona ha tutti i mezzi per essere eccellente, ma non ogni persona lo è. “Qui sta tutto il differenziale, per cui un’impresa va bene ed un’altra va male: saper tirar fuori l’eccellenza da ogni persona”. 

La mia presenza in AdHoc Consilia. L’incontro con AdHoc, avvento nel 2012, è come la confluenza di due fiumi: ognuno riceve e dà. “Le persone di Ad Hoc costituiscono vere eccellenze, dalle quali ricevo stimoli sempre nuovi, e sulle quali posso costruire miglioramenti concreti e verificabili”. Federico riassume in questi termini il suo matrimonio con AdHoc: “siamo una forza di attrazione che si alimenta mutualmente: persone che tendono da una parte e dall’altra all’eccellenza nei rispettivi campi professionali”; persone, in ogni caso, che con l’esperienza sia in AdHoc che in Business Channel sperimentano quel miglioramento continuo che è la via spianata per il ben-essere.

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Lino Sartori - Filosofo AdHoc - website - linkedin

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