• 21 settembre 2017

Testimonianza - Marco Montolli di Marco Polo

Impresa Testimonianze

Chi siamo. Un’azienda di produzione, un’azienda di servizi, un’impresa commerciale o che altro? “Siamo i continuatori di Marco Polo, il veneziano”. Infatti da lui ha preso nome la realtà imprenditoriale, fondata da Marco Montolli ormai 10 anni fa.

Nasce così Marco Polo, agenzia di internazionalizzazione con sede a Padova, ma con tante altre sedi nel mondo: “perché - precisa Marco Montolli – oggi occorre esserci nei mercati”. Esattamente come fece il giovane pioniere veneziano, mercante e viaggiatore, vissuto nel XIII secolo, che non esitò ad abbandonare le sue calli veneziane e i molti campielli per andare alla ricerca di città invisibili.

Dopo una consistente esperienza nel ramo dei servizi alle imprese, Marco Montolli decide di partire per un’avventura imprenditoriale. Portandosi dentro l’alta formazione universitaria (laurea in Economia) e una solida esperienza nel lavoro con le imprese, Marco si sente pronto per il vasto campo dell’internazionalizzazione. 

Con una caratteristica che lo contraddistingue fin dall’inizio rispetto ad altri competitors: essere non solo nel paese prescelto, ma dentro il paese. 

Come? Conoscendo direttamente la realtà istituzionale del paese stesso, scegliendo come terreno privilegiato quello della cultura. Perché, e questo è uno dei principi ispiratori di tutto l’operato di Marco Polo, è con la cultura che si penetra nelle pieghe più sensibili e quindi importanti di una comunità.

Dalla cultura al mercato, dalla cultura al business”: ecco, in pillole, la strategia di Marco. Forte di questa sua idea fondativa, la Marco Polo pianta le sue bandierine in vari Paesi del mondo, iniziando dall’allora ex URSS, con basi a Mosca e poi a San Pietroburgo, per raggiungere in seguito Cina, Kazakistan, Azerbaijan, Taiwan, Dubai ed Emirati Arabi, Brasile e USA. Un giro del mondo che ha permesso di concludere con successo molti progetti di internazionalizzazione.

Negli anni l’azienda si specializza nell’elaborazione ed implementazione di campagne di comunicazione e promozione commerciale del Made in Italy, quali la moda, il design, l’arredo, la meccanica e l’agroalimentare.

La nostra mission? Accompagnare l’imprenditore, soprattutto quello delle PMI, ma non soltanto, che intenda essere resente in un mercato estero”. 

Come? “Primariamente scegliendo collaboratori che siano o del luogo o che conoscano il luogo come le loro tasche”. Ma poi Marco tira fuori dalla sua manica l’altro asso determinante: fare della cultura il vero veicolo del brand che l’azienda vuole diffondere.

Prima di vendere occorre far conoscere, cioè far apprezzare il valore, il gusto, il senso che sono racchiusi nel prodotto che viene proposto”. Ecco, dunque, i molteplici eventi comunicativi che vengono promossi e organizzati, anche attraverso iniziative mirate.

Quali le risorse impiegate? “Ad iniziare dalle risorse umane, scegliamo di formare nei mercati esteri dei veri brand ambassador che sappiano agire come speaker del made in Italy”. Perché l’altro grande principio guida di Marco Polo è, accanto all’internazionalizzazione delle imprese, la diffusione delle eccellenze italiane nei vari campi sopra nominati. Ecco, ad esempio, il consistente progetto per far conoscere l’agroalimentare italiano nel modo, seguendo questa precisa strategia: posizionamento capillare nel mercato estero prescelto con l’impresa o con la rete di imprese interessate; poi formare, anche con delle master class specifiche, i brand ambassador e in seguito gestire tutta la parte commerciale. È il sapere che vende: questa, in estrema sintesi, la ricetta di Marco Montolli e dei suoi circa trenta collaboratori nel mondo. 

Criticità. Se un’impresa che opera in un mercato domestico incontra le difficoltà che ormai da un decennio sono ben note, maggiori o, almeno, più numerose sono le criticità che si incontrano a livello internazionale. “Ma questo non agisce come freno inibitore per Marco Polo - afferma Marco Montolli. È nel cuore stesso della globalizzazione il fatto di dover affrontare quotidianamente difficoltà e turbolenze: basta vederle come stimoli per la ricerca di nuove soluzioni, ma soprattutto per cercare nuovi mercati”.

E poi la pazienza, la metodicità, la diligenza: queste le altre virtù che guidano nell’operare a livello globale. “Mentre un tempo bastava andare nei mercati, oggi occorre esserci, cioè garantire continuità di presenza e soprattutto sintonia e empatia”. Ritorna nuovamente il ruolo davvero strategico della cultura come incubatore primario ed essenziale di business. Conseguentemente nascono le attività di Temporary Management, i servizi di certificazione, la costituzione di società, lo sviluppo di uffici tecnicocommerciali. 

In AdHoc. Da oltre un triennio Marco Polo è entrata in AdHoc Consilia. Perché? “Qui trovo persone affidabili con le quali è bello e piacevole entrare in relazione, fino a creare un vero rapporto di amicizia.” AdHoc è fatta di storie vissute, che gli imprenditori e i professionisti condividono, allo scopo di mettere a disposizione di tutti la propria esperienza e competenza, consapevoli che occorre prima dare e costruire assieme per poi condividere i risultati.

Mi piace essere a disposizione di qualcuno”, afferma Marco. E anche questo è un risultato ottenuto grazie alle occasioni formative che AdHoc offre ai propri iscritti. “Una cosa ho incontrato tra i colleghi in AdHoc: la lealtà”. Ovvero correttezza e dirittura morale, gli ingredienti essenziali per costruire assieme una storia: una storia di persone, prima ancora che di imprese. 

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Lino Sartori - Filosofo AdHoc - website - linkedin

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