• 29 giugno 2017

Testimonianza - Matteo Marcato di Parsifal Design

Impresa Testimonianze

Chi sono. Un’agenzia di comunicazione. Come ce ne sono tante altre nell’era della comunicazione di massa? “No! - afferma Matteo Marcato, titolare creatore di ParsifalDesign - Noi ci impegniamo ogni giorno, ormai dal 1991, a comunicare con gusto”.

Ambiziosa pretesa di un imprenditore che si è fatto da sé, certamente con studio e gavetta, ma pur sempre un self made man? “Nemmeno questo corrisponde al vero, perché sogno, passione e metodo mi hanno sempre accompagnato, fin da quando ho iniziato a muovere i primi passi, dopo l’Istituto d’arte, nell’ambiente delle agenzie di comunicazione”.

Il sogno: avere un’agenzia tutta sua, non tanto per lavorare in casa propria, quanto per organizzare il lavoro in modo da diventare soprattutto il comunicatore di fiducia del cliente, che Matteo concepisce come un partner in vista di obiettivi di volta in volta determinati. Così, lavorando anche di notte, sempre sostenuto da un padre che lo ha incoraggiato e gli ha permesso di essere libero mentalmente, ristruttura un vecchio fienile di famiglia, che diventa il suo “angolo del pensiero”.

Certamente, perché di pensiero forte si tratta, dal momento che la ParsifalDesign è impegnata nello sforzo, non comune, di trovare e rendere visibile un fattore delicatissimo nell’arte della comunicazione: l’equilibrio tra segno e parola. Ora, con i suoi 5 collaboratori interni, in sinergia con altri esterni per le operazioni più tradizionali, si offre al mercato come “laboratorio creativo” che, con metodo certosino ed apertura di vedute, accompagna in modo olistico il cliente, sia di piccole che di grandi dimensioni, dalla progettazione al packaging. 

Principi ispiratori. Oggi chi non afferma che la persona è al centro dell’attenzione nel contesto lavorativo? Ma quanto poi in realtà questo si concretizza? ParsifalDesign ha una propria metodologia per far sentire che ogni persona è veramente al centro: la motivazione. “Da noi – dice Matteo – la passione per il lavoro ben fatto, sempre nuovo, il più idoneo possibile alle necessità del cliente, è una cosa che trasuda, come una linfa che circola tra tutti i collaboratori e pure verso i clienti”. 

Passione e creatività: questo il binomio che riassume tutta la vision di ParsifalDesign. “Andare sempre un po’ più avanti di quanto finora fatto o di quanto il mercato propone; innovare per progredire: questo è il nostro motto”. E poi, ritagliarsi il tempo per pensare, non solo in vista di trovare soluzioni migliori nel lavoro che si sta compiendo, ma soprattutto per rigenerare lo spirito.

Tutto ciò porta direttamente al ruolo che il titolare stesso si è ricavato: quello di coach personale verso ogni suo collaboratore. “Dirigere e gestire guidando la persona, mediante ascolto, comprensione e condivisione”. È la strategia migliore per guidare ogni collaboratore a lavorare per obiettivi e, soprattutto, con responsabilità. Risultato? “Ogni collaboratore in ParsifalDesign si sente autonomo”, cioè è in grado di regolarsi da sé per il conseguimento degli obiettivi condivisi inizialmente. 

Che cosa facciamo. È difficile riassumere che cosa fa, produce e, soprattutto, crea la ParsifalDesign. Per questo suggeriamo di visitare il sito www.parsifaldesign.it, ponendo particolare attenzione ad un aspetto: le tre principali categorie di “prodotti” che contraddistinguono lo studio ParsifalDesign: prodotti globali, comunicazione classica, comunicazione innovativa. Ciò che conta osservare è che Parsifal Design sa muoversi con competenza ed agilità in tutto il vasto campo della comunicazione, perché è sostenuta da metodo, suddiviso in 5 fasi, e da una continua innovazione creativa. Effettivamente vi si può trovare la soluzione a qualsiasi problema di tipo comunicazionale che ogni genere di cliente possa avere. 

Passaggi critici. La crisi generalizzata, iniziata verso il 2008, ha segnato anche ParsifalDesign per le ragioni e con le modalità ampiamente note. Ciò che giova capire è come Parsifal ne sia uscita. “Prima di vendere, bisogna capire e avere una vision”, afferma Matteo. È una rivoluzione davvero copernicana, perché sposta tutto l’operato dell’imprenditore dal fare al pensare, dal produrre al prevedere, dall’agire al pro-agire. In pratica, da dove ha iniziato il vero punto di svolta? “Ho visto segnali concreti di cambiamento quando ho smesso di dire: è colpa di questo o di quello; e invece mi sono chiesto: io che cosa posso fare?

Ed ecco il passo successivo: migliorare se stessi, dandosi un nuovo stile di vita. Sveglia presto al mattino (non oltre le 5.40) per avere il tempo di ricaricare se stessi con la lettura, la riflessione e attività fisica; poi recarsi in azienda prima che arrivino i collaboratori, in modo da “avere tempo per pensare oltre”. Alla sera, da ultimo, chiudere il cerchio con un riesame della giornata per permettere di fare un bilancio complessivo, da cui ripartire il giorno successivo.

Tra gli altri, un vantaggio osservabile direttamente è questo: riuscire a dare ad ogni cosa un peso ed una misura, anche in vista di progetti (soprattutto di investimento) successivi.

ParsifalDesign in AdHoc Consilia. Da tre anni ParsifalDesign è presente in AdHoc. “In punta di piedi”, afferma Matteo, perché innanzi tutto bisogna capire che cosa è AdHoc Consilia. Come è nel suo stile, Matteo Marcato ha speso molto tempo a capire, ascoltando, la realtà complessa del gruppo di persone che costituiscono la realtà di AdHoc. “E ne ho riportato una lezione davvero fondamentale, magistrale direi: al mercato si arriva come persone prima che come operatori economici”. 

Altrimenti si perpetua l’errore di attribuire colpe ad altri, senza vedere gli errori propri. “Quindi – ribadisce Matteo – AdHoc Consilia a me ha insegnato soprattutto che occorre iniziare dalla persona, dal suo interno, dal suo miglioramento, prima che dalle strategie di vendita o dalle tecniche di produzione”.

Il movimento deve assumere questa direzione: dalla persona al mercato, e non viceversa. E in AdHoc Matteo ha appreso un’altra essenziale lezione: non lasciare mai spazio all’invidia, ma saper vedere negli altri il meglio.

Perché? “Perché in questo modo puoi imparare da chi è più avanti” e soprattutto “puoi finalmente cominciare ad attorniarti di persone migliori di te”. Perché è con i migliori che si cresce.

Per Matteo questa frequentazione in AdHoc Consilia è diventata indispensabile, perché le relazioni sono, per ParsifalDesign, l’humus su cui cresce quel laboratorio di pensiero, che trova nel “fienile” di Matteo il luogo fisico e simbolico di rappresentazione.

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Lino Sartori - Filosofo AdHoc - website - linkedin

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