Valore è volare
Prendi un pennarello nero e scriviti cinque numeri sul braccio.
Il tuo valore è immenso rispetto a qualunque cifra ne sia venuta fuori. Perché tu non sei un numero e il tuo ricco bagaglio di emozioni, conoscenze, relazioni, idee, capacità, pensieri, progetti, ambizioni, sogni... ti rende unico.
Ora prendi il tuo estratto conto e guarda quella cifra.
La tua vita vale molto di più. Perché in quei numeri non ci sono i regali che hai fatto ai tuoi figli, i viaggi che hai condiviso con il tuo compagno/compagna, le cene con gli amici, la donazione per il bambino che hai adottato a distanza, le crocchette del cane o del gatto che ti accoglie festante quando rientri a casa.
Ora prendi il listino prezzi dei tuoi prodotti o servizi e somma tutti gli importi.
Il valore della tua azienda è cento volte più alto del risultato di quell'addizione. Perché con la tua attività dai risposte ai bisogni degli altri, dai lavoro ai tuoi collaboratori, dai il tuo contributo allo sviluppo della tua comunità.
Le cifre, i numeri, il denaro: non significano nulla e non fanno funzionare né la tua vita, né la tua azienda, né l'intera società.
Il valore, invece, non fallisce mai. Funziona sempre, perché non fluttua su è giù insieme alla Borsa di Milano, bensì è quell'energia che ti spinge al massimo, che riesce a tirare fuori il meglio di te, che ti fa vedere il sole anche nelle situazioni più buie, che ti aiuta a concepire nuove realtà.
Il valore è nelle idee, nella creatività, nel rifuggire dai luoghi comuni e dalle generalizzazioni, per creare sentieri di vita migliori e scenari luminosi.
Vuoi un esempio?
Adriano Olivetti, un imprenditore di idee.
Fautore di un impero economico tra gli anni '30 e gli anni '50, era una persona che dedicava parte della giornata a studiare, leggere, riflettere e meditare. Credeva e investiva nell'educazione dell'uomo, sapendo che la motivazione nasce dal riconoscere per primi il valore dell'altro. La sua azienda, con sedi in diverse parti del mondo, veniva gestita in modo comunitario, affinché tutti i collaboratori fossero informati verso quale direzione si voleva andare e per quale ragione.
Da dove nascono le idee e quindi il valore? Dalla libertà.
Pensa a persone che si sentono libere nel loro posto di lavoro, generando un profitto equamente diviso all'interno del gruppo e finalizzato alla prosperità dell'intera collettività. Utopia? Assolutamente no, se intendi questa parola come un "nessun luogo" praticamente irraggiungibile. Assolutamente sì, se la intendi come un "buon luogo", una meta dove desideriamo vivamente arrivare, un obiettivo che con tutte le forze vogliamo fare nostro.
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