CLIENTE INTERNO: chi meglio di Galdi poteva spiegarci questo concetto!
Durante la visita in Galdi a Treviso abbiamo capito realmente che il concetto di cliente interno è un'innovazione che entrerà in tutte le aziende del mondo. Un nuovo interesse, una cura diversa per le nostre risorse sono le armi che avremo a disposizione per cambiare il volto delle nostre imprese e per attirare e trattenere sempre più campioni.
Un cliente interno curato è un cliente interno che diventa voce dell'azienda
Quando le risorse di un'azienda diventano il suo focus principale, sono gli stessi collaboratori a mettersi ancor di più al servizio dell'attività. Non è un caso che siano stati proprio i collaboratori di Galdi a guidarci alla scoperta dell'azienda e abbiano desiderato raccontarci a fondo del proprio lavoro. L'entusiasmo, l'interesse, l'amore per le persone si respirano in ogni angolo dell'attività, in ogni sua scelta strategica, in ogni stanza.
E quando si raggiunge questo livello di coinvolgimento e di desiderio di raccontare, sono i nostri stessi collaboratori che diventano la voce dell'impresa e contribuiscono a diffonderne il messaggio e la visione.
Un sistema che si cura delle persone non ha prezzo
Il Galdi Village è una struttura che solo le più blasonate multinazionali e trillion company sembravano avere fino a pochi anni fa. Salone per eventi, sale incontri accoglienti, caffetteria, bar, palestra e corsi fitness per il collaboratore, bistrot, uno staff che cucina ogni giorno cibo sano e genuino, una squadra che coopera continuamente per il benessere dei collaboratori. Prospettive riservate ad Apple o Google?
Assolutamente no!
La differenza non sta nella grandezza dell'azienda o nel suo volume di affari. Quello determina esclusivamente il budget disponibile per l'investimento nel welfare aziendale e nel miglioramento del clima e della soddisfazione dei collaboratori.
È l'idea di fondo a contare realmente. Da una piccola idea si può costruire un grande universo, un nuovo mondo in cui le persone fremono per vivere. Galdi è un'azienda che è riuscita a concretizzare il concetto di cliente interno al punto da riservare energie, sforzi e risorse per aiutarlo a realizzarsi a pieno.
Le nostre domande
Abbiamo annotato alcune delle domande dei clienti AdHoc Group, emerse durante l'evento.
La più importante è stata come è stato possibile aumentare l'organico dell'azienda da 20 dipendenti nel 2008, quando Antonella è diventata CEO, a 130 oggi. La risposta è: recruiting. Dinamico, emozionale, capace di stupire e che non usa solamente gli strumenti classici. Social network, Web, rapporti con le scuole e le università: questi sono strumenti sottovalutati, oggi, che invece contribuiscono a raccogliere la voce aziendale e ad amplificarla sempre di più!
La seconda è stata sulle innovazioni di cura e assistenza al cliente. Con uno staff al 75% composto da ingegneri e con l'uso dell'Intelligenza Artificiale, Galdi riesce a intuire oggi le criticità del domani, anche in remoto, per offrire assistenza ai propri clienti prima che il problema si verifichi e diventi emergenza.
“Non ci siamo innamorati troppo di quello che facevamo. Ci siamo allenati a guardarci da fuori.”
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