Si può essere in due a vincere la stessa partita?
Nel gioco del calcio, della pallavolo, del basket e di tanti altri sport, assolutamente no: se vinco io, tu devi perdere.
Ma, strano a dirsi, in economia sì: in uno scambio di beni o servizi si può, anzi si deve.
Idee ed esempi in tal senso di possono ricavare da notizie come quella riportata a questo link.
Il concetto è assai semplice quanto antico: se io investo perché tu risolva i tuoi problemi, ne guadagno io stesso. Se, invece, io ti impongo le mie soluzioni (cioè i miei prodotti, i miei servizi) convincendoti che tu ne hai bisogno e quindi devi comperarli, alla fine ti svuoto, ma anch’io ho finito di mungerti e quindi devo cercare altri da sfruttare, in una sorta infinita di peregrinazione da cliente a cliente.
Non è utopia, né buonismo, né tantomeno elemosina.
Questa è una nuova strategia di direzione aziendale, che, ahimè, vede la nostra Italia quasi ultima nella graduatoria dei Paesi europei.
Quindi impostare un’azione economica in modo che siamo in due a vincere, è una strada aperta e largamente diffusa.
Se ci proviamo, siamo in buonissima compagnia, a patto che vogliamo guardare un po’ più in là del palmo del nostro naso.
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“Non ci siamo innamorati troppo di quello che facevamo. Ci siamo allenati a guardarci da fuori.”
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